La Stampa

È nata “Take my things” la app che permette di trasportare oggetti

Il primo «social transport» che mira ad aggiungersi all’elenco di programmi che hanno sconvolto le abitudini della gente: Whatsapp, Airbnb, il contestato Uber e anche «Bla Bla car».

Partire dall’ufficio in città, di corsa, il venerdì pomeriggio per il fine settimana al mare. Dimenticare le chiavi. Le ipotesi sono due: rientrare a prenderle e rovinarsi il week end, oppure sperare che qualcuno possa recapitare il mazzo nel giro di poche ore. Difficile, però, che qualcuno nella stretta cerchia dei conoscenti percorra la stessa tratta, quella stessa sera. Occorre fortuna. Oppure, ci si può affidare alla potenzialità del web, alla comunità di chi possiede uno smartphone, cioè a un potenziale di milioni di persone.

Per mettere in rete tutti i possibili «trasportatori» del mondo è stata ideata l’app «Take my things», letteralmente «porta le mie cose», il primo «social transport» che mira ad aggiungersi all’elenco di programmi che hanno sconvolto le abitudini della gente: Whatsapp, Airbnb, il contestato Uber e anche «Bla Bla car».

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